Jobs act: demansionamento e controllo a distanza

Mentre la disoccupazione non accenna a diminuire il Governo presenta i decreti attuativi del jobs act su demansionamento e controlli a distanza, togliendo altri diritti ai lavoratori.

Nel mese di giugno è stato approvato il decreto sul demansionamento, che prevede la possibilità per il datore di lavoro di demansionare i propri dipendenti e ridurre gli stipendi con accordi individuali per esigenze organizzative aziendali.

demansionamento
In particolare, il decreto stabilisce all’art. 55 che: “In caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore, lo stesso può essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore”. Il decreto prevede inoltre la possibilità di stipulare accordi individuali di modifica delle mansioni, del livello di inquadramento e della relativa retribuzione.

Questo significa che il lavoratore in accordo con il datore di lavoro può stipulare livelli inferiori di tutela. Questa operazione avviene con il consenso del dipendente, ma l’azienda può mettere il dipendente di fronte a una scelta: o il lavoratore accetta le condizioni, che possono comprendere riduzione di stipendio, o sarà licenziato con un indennizzo di poche mensilità se assunto sotto la disciplina del “Jobs act”.

sorvegliati-sul-luogo-di-lavoro-680169_tnNel medesimo mese, è stato approvato lo schema di decreto attuativo del Jobs Act, in materia di “razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese”. Nel testo vi è una norma (art. 23) che supera l’odierna disciplina consentendo al datore di lavoro una maggiore libertà di azione in tema di controllo a distanza che prescinda dai passaggi sindacali o amministrativi previsti dalla legge. Il Ministro del lavoro, al riguardo, ha precisato che la norma si limita ad adeguare i contenuti dello Statuto dei lavoratori alle innovazioni tecnologiche successive, senza liberalizzare i controlli datoriali. Sul punto si è però espresso anche il presidente dell’Autorità Garante della Privacy che ha espresso dubbi sulla costituzionalità della norma.

 

Per approfondimenti:

Schema di decreto legislativo recante il testo organico delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni, in attuazione della 10 dicembre 2014, n. 183

Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, Senato della Repubblica 16 giugno 2015, atto n. 176